Dieta anticellulite dimagrante, i cibi di cui avete bisogno e quelli da evitare

Come abbiamo sempre premesso la formazione della cellulite non è sempre legata all'obesità e all' alimentazione. Non è infatti raro vedere donne magre che soffrono di panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica (nome abbreviato PEFS). Definire tale una dieta anticellulite dimagrante non è corretto, però possiamo tentare di coniugare le due cose se il dimagrimento è legato alla diminuzione del fenomeno della ritenzione idrica che può dar vita ad un peggioramento della situazione. In questo caso un'alimentazione corretta ha senso. Ovvero dimagrire e allo stesso tempo individuare cibi che "limitano" il gonfiore, la trattenuta dei liquidi, causa spesso della cellulite.

Premessa in una dieta anticellulite dimagrante:
dovrebbe essere bandito dalla tavola il sodio, ovvero il sale, l'imputato numero uno del fenomeno della ritenzione. L'Oms consiglia un'assunzione massima di 3 grammi al giorno. Se calcoliamo che su 100 grammi di prosciutto crudo ce ne sono circa 6 grammi, abbiamo un'idea di quanti affettati dovremo mangiare, nessuno o quasi.

Stiamo lontano anche da:
Alcol: ha molti effetti negativi sul fegato, organo importante nella rimozione di rifiuti nocivi, l'ultima cosa che vogliamo è perdere la sua efficacia. Inoltre tutte le calorie da alcol sono immagazzinate come grasso e questo contribuisce pesantemente verso l'accumulo di adipe. Una birra ogni tanto non farà male, ma il consumo regolare di alcool deve essere bandito.

Alimenti raffinati ed industriali: evitare prodotti fatti con farina raffinata o contenenti zucchero. Via gli snack.

Caffeina: A meno che la caffeina faccia parte di una crema anticellulite, come ad esempio il sempre popolare Cellulean, non si introducono nel corpo. A differenza della caffeina contenuta nelle creme, che in genere stimolano il flusso sanguigno e la circolazione, la caffeina che si trova nel caffè, bibite, e alcuni cibi è dannosa.

Grassi saturi: a meno che non siano quelli del pesce grasso, eliminare i grassi animali dalla dieta anti cellulite dimagrante.

Alimenti e sostante utili nella dieta anticellulite dimagrante:

Carni magre, possiilmente bianche: pesce, pollame, tacchino sono carni magre e ricche di proteine. Assicuratevi di tagliare tutto il grasso dalla carne magra - fatta eccezione per il pesce.

Prodotti freschi: tanta frutta e verdura di stagione da accompagnare ai pasti. Frutti dai colori vivaci e la verdura sono estremamente utili, perché ad alto contenuto di antiossidanti.

Acqua: L'acqua è il detergente più potente in natura, e con essa si può disintossicare il corpo nel tempo. Per facilitare il vostro obiettivo di riduzione della cellulite, bere 2 litri di acqua ogni giorno.

Latticini: alimenti senza grassi come lo yogurt e la ricotta può essere molto utile quando aggiunto a una dieta ben bilanciata cellulite. Questo è perché contengono amminoacidi essenziali per il corpo.

Pesce: pesci grassi come il salmone, ma anche sgombro e sardine sono consigliati per le diete anti cellulite dimagranti. I pesci contengono omega 3 e omega 6 anti radicali liberi.

L'importanza della frutta nella dieta per la cellulite

La frutta è alla base di ogni dieta che si rispetti. Contiene tanta acqua, nessun grasso e soprattutto poco sodio. A noi interessa soprattutto quest'ultimo aspetto perche il sodio (il sale) e quello che fa trattenere i liquidi, causa ritenzione idrica e conseguentemente cuscinetti di cellulite. Ma non solo. La frutta disintossica, in alcuni casi contiene poche calorie e ha proprietà che ci interessano da vicino come ad esempio quelle lassative.

Kiwi, mele cotte, pere cotte e prugne sono l'ideale per chi ha problemi di stitichezza. Anche questa problematica può peggiorare la cellulite perchè vengono trattenuti liquidi, oltre che gonfiare lo stomaco.

La frutta, insieme alla verdura, contiene grandi quantità di antiossidanti utili nella dieta per la cellulite. Gli agrumi ad esempio hanno una grande quantità di vitamina C che è essenziale per la produzione di collagene sano, indispensabile per la compattezza della pelle.

Gli antiossidanti presenti in frutti come fragole, papaia e anche nelle carote sono noti per evitare danni ai tessuti essenziali. Verdure come cavolfiori e spinaci contengono invece la lecitina indispensabilie per rafforzare la cute.
Quindi attenzione al cibo che mangiamo. Le fibre sono contenute, insieme alle proteine, anche nei fagioli rossi e nelle lenticchie. Gli antiossidanti e le sostanze fitochimiche aiutano l'organismo a purificarsi dai radicali liberi e sono in grado di contrastare gli elementi del corpo che di solito portano ad accumuli di grasso.

Per digerire meglio e smaltire le tossine ananas e papaia possono aiutare. La prima contiene bromelina che è anche un potente anti infiammatorio ed è utile per degradare altre proteine in aminoacidi.

Quindi, specialmente d'estate, la dieta per la cellulite deve essere a base di frutta. Attenzione però al contenuto di zucchero presente in maniera abbondante in alcuni frutti come uva, banane e mandarini.

Meglio una dieta o una liposuzione per la cellulite?

Il dilemma è sempre lo stesso: come faccio per perdere chili definitivamente? Meglio una dieta o una liposuzione? E la cellulite come si comporta in entrambi i casi? Sparisce o rimane?

Chiariamo subito una cosa: la liposuzione non rappresenta un metodo per dimagrire. Si perde certamente peso perchè viene aspirata una massa considerevole di grasso, ma se siamo obesi o sovrappeso non è la soluzione ideale. La liposuzione agisce soltanto su una zona precisa di accumulo. Ad esempio l'addome, i glutei, le cosce o anche il viso, il seno ed il collo. L'obesità invece è un problema che coinvolge tutto il corpo, i chili si distribuiscono uniformemente. Togliere adipe sulla pancia modifica l'aspetto esteriore di una parte della nostra figura, ma il problema chili di troppo rimane.

Capitolo cellulite: sia la liposuzione che una dieta anticellulite non risolvono il problema. La pannicolopatia infatti colpisce anche donne magre e poco ha a che vedere con l'obesità. Tecniche di lipoaspirazione come la liposcultura (alla cannula è collegata una fibra laser che scioglie il grasso) possono far migliorare l'aspetto del nostro inestetismo, ma non sono la soluzione definitiva.

L'introlipoterapia è considerata invece abbastanza efficace: si tratta di iniettare fosfatidilcolina negli interstizi cellulitici. Questa sostanza ha proprietà lipidiche, riesce a sciogliere il grasso che successivamente viene eliminato tramite un massaggio linfodrenante o tramite espulsione naturale renale.

In conclusione quindi non credete a chi vi "vende" un trattamento di liposuzione anticellulite, sicuramente avere una figura più snella porta benefici anche alla vostra pelle, ma non elimina alla radice il problema della cellulite che sicuramente si riproporrà nel tempo.